Le vie degli orti

percorsi slow nell'Alt(r)a Versilia e dintorni

Pubblicato da Cinzia il 18 dicembre 2013

Sono venuta a conoscenza del progetto WE.COME per caso o forse per un destino che mi porta sempre nella stessa direzione .Il progetto di cui capofila per l’Italia è Lucca con il consorzio Lucca Promos, mira allo sviluppo  turistico del territorio  in base alle sue caratteristiche e alle sue peculiarità, quindi sostenibile; una sorta di itinerario dal nord all’est dell’europa; i traits d’unions  sono 3 : L’olivo , i parchi ed  i giardini

Le zone  che partecipano al progetto sono Saranda  (Albania) South Pelopponese (Grecia)Kent (Inghilterra) Trabzon (Turchia).

Ho avuto la possibilità di “assaggiare” in tutti i sensi una parte di questo progetto , grazie a Lucca Promos che ha organizzato una giornata dimostrativa e molto intensa alla scoperta del territorio , il mio territorio , quello delle vie degli orti .

Non capita spesso di fare la turista a casa propria .L’itinerario scelto per noi  fuori dai “beaten path “non poteva che cominciare da Lucca e dal suo piccolo Giardino Botanico ricco e ben tenuto dove esiste anche un percorso sensoriale per non vedenti.

Ci spostiamo poi nel compitese per una visita alla scoperta del meraviglioso e coloratissimo mondo delle Camelie , a seguire la visita di un frantoio di produzione biologica .La pausa pranzo ? Anch’essa meta del progetto merita una menzione speciale :-)

Ma ancora meraviglie del dopo pranzo con la visita al giardino sonoro di Villa Borbone a Viareggio  e la visita a Massaciuccoli romana per finire in bellezza.

Ma andiamo con ordine :

Lucca  è  di per se un gioiello di architetture , di una bellezza che definirei omogenea e il suo giardino botanico  anche se “piccolo” vale davvero una visita.  Da poco  esiste anche un percorso sensoriale per non vedenti. E una tappa insolita che vale la pena .

Ci spostiamo nel compitese dove facciamo un incontro davvero inaspettato , in un giardino dell’ antica villa Chiusa Borrini  di Sant’Andrea di Compito  ci attende Guido Cattolica , che lega il destino della sua famiglia alle Camelie .Ci rapisce con la storia e la simbologia di questo fiore che è stato anche simbolo politico di liberalità

Ci racconta la storia del giardino e ci sorprende con la sua produzione di Thé , rigorosamente prodotto a mano con metodi naturali . In effetti cosa che non tutti sanno , il Thé viene fatto con un tipo particolare di Camelia :“Camelia Sinensis . Il viaggio alla scoperta delle Camelie prosegue con la visita al Camelieto, che ne raccoglie al momento mille diverse piante . Il Camelieto, ci dicono , è sempre visitabile ma ogni ogni anno a Marzo si svolge un’importante manifestazione dedicata alla Camelia , momento migliore per vederne l’influorescenza  e tutta la loro bellezza

Il nostro percorso continua con la visita ad un produttore di olio biologico Claudio Orsi che  che ci illustra lavorazione e problematiche di una produzione  senza pesticidi.

L ‘olio infatti  è parte integrante e pervadente  della cultura del territorio lucchese sia quello interno del versante della Lucchesia sia del versante Versiliese. Ne abbiamo una dimostrazione durante la pausa pranzo che chiamerei piuttosto visita guidata alla scoperta dei sapori antichi  :-). Ci troviamo infatti al ristorante Antico Uliveto dove la proprietaria la Signora Cristina   , un tempo gallerista gestisce con il marito Massimo  un ristorante immerso in un uliveto . La Signora Cristina  difende con forza  la produzione del territorio e prende posizione contro  le scelte scellerate di una politica che non tiene conto del valore della biodiversità . Si è fatta promotrice insieme ad altre aziende del territorio di una battaglia per la tutela dell’olivo quercetano che rischia la scomparsa .Ci accoglie calorosamente con una degustazione di oli locali , compreso il suo .

Ci sediamo a tavola in questo ambiente curato dove spuntano fra gli olivi sculture di proprietà e in esposizione di artisti della zona o stranieri che operano sul territorio  .Anche il vino che ci viene proposto viene da piccole produzioni di eccellenza come l’etichetta  Metati rossi .

Il cibo è anch’esso parte della tradizione di un territorio ,rivisitato ma fedele ai sapori . Eccellente senza dubbio .

Salutiamo i nostri ospiti alla volta del Giardino sonoro di Villa Borbone dove un’audace sperimentazione pubblica ha creato un’ ambiente surreale, l’esterno privato dai suoni molesti della città trasforma il giardino in un’oasi che dalla musica prende e restituisce bellezza. I tecnici ci dimostrano la grandezza di una tecnologia che sinceramente non conoscevo .

Facciamo in tempo per concludere la giornata a raggiungere la Villa romana a Massaciuccoli , sito archeologico  nel comune di Massarosa che ci regala un meraviglioso tramonto sul lago .

Un ringraziamento doveroso  a Valeria Giusti di Lucca Promos  e  a Rosanna Capitani di Eliotropica per la loro disponibilità , professionalità  e per la splendida giornata .

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