Le vie degli orti

percorsi slow nell'Alt(r)a Versilia e dintorni

Pubblicato da Cinzia il 7 marzo 2014

Ingredienti :

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Aggiungi :

1/4 di un laboratorio di Cartapesta

1/4 di visita alla Cittadella, tempio segreto ed esclusivo dei Carristi

La serata al carnevale rionale , meglio se il Carnevaldarsena, un classico da non perdere

e per finire aggiungi il corso sui viali a mare e tanta voglia di Carnevale arretrata.

Mescola il tutto e cuoci a fuoco lento . Il piatto è da gustare rigorosamente mascherati e annaffiato da buon vino e buona compagnia .

Così mi sono lasciata trasportare alla riscoperta del mio territorio e di una tradizione troppo spesso trattata come di seconda categoria, non colta, non abbastanza antica nonostante la veneranda età di 141 anni . L’esperienza ha risvegliato  dentro di me odori, suoni, colori, la meraviglia di cosa che avevo dimenticato. Questa è la magia del carnevale, un’alchimia perfetta di professionalità artistiche, tradizione, ingegneria,organizzazione.


I carri sono bestioni organizzati al centimetro ,gli abiti delle mascherati confezionati sartorialmente da artigiani,i ristori dei rioni organizzati da volontari che cucina

no per migliaia di persone per divertire e divertirsi . Un’intera città che per un mese l’anno ride di se stessa e degli altri , Sia tu bambino, operaio, professionista la maschera ti rende coriandolo: leggero , colorato  e come un rito di passaggio ti restituisce alla bella stagione con il sorriso . Un rito propiziatorio per la stagione estiva , per i nuovi raccolti, per i nuovi progetti e per ricominciare a pensare al prossimo Carnevale.

Vi ho incuriosito?  Stay tuned , perchè non finisce qui .

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